Fondo Respighi, Serie "Fotografie", n. 25
«Un vero personaggio della Roma di quegli anni era il barone Kanzler, figlio del generale che firmò la resa di Porta Pia. Niente di militaresco in lui; ma invece un’accesa passione per il teatro di prosa e per la musica. Tutti i lunedì pomeriggio soleva riunire dei musicisti nel suo appartamento a palazzo Sforza Cesarini, per letture di musica polifonica. Aveva una collezione assai ricca di partiture, con relative parti al completo, di Palestrina, del da Victoria, di Orlando di Lasso, di Astorga, di Gesualdo da Venosa, oltre a delle brevi composizioni corali di Debussy e Ravel. Accanto al Barone Kanzler e ai suoi due figli, gli assidui appassionati di queste letture erano Don Lorenzo Perosi, Monsignor Casimiri, Bernardino Molinari, Vincenzo Tommasini, il baritono Kaschmann, il basso De Angelis, il soprano Laura Pasini, il contralto Fanny Anitua, Luisa Baccara, io ed altri giovani musicisti miei colleghi, oltre al Duca Caffarelli e i suoi due figli, e ai Conti Paolo ed Emilio Blumensthil... Appena arrivato a Roma nel 1913 Respighi venne invitato a far parte di quel gruppo di cantori e vincendo la sua naturale ritrosia unì la sua voce al nostro piccolo coro; grande fu l’impressione che il Maestro ricevette da queste letture... »