Progetto Osservatorio Ottocento. Valorizzazione della cultura scientifica e politecnica lombarda tra XVIII e XX secolo.
Il progetto, presentato all’Associazione Arcus e in attesa di valutazione, intende individuare e valorizzare le fonti scientifiche e politecniche lombarde (archivistiche e librarie) non solo dal punto di vista della storia della tecnica o della storia d’impresa, ma soprattutto dal punto di vista della storia della cultura e della scienza, per riconoscere e analizzare quell’insieme di conoscenze, linguaggi e principi che furono patrimonio di un preciso gruppo sociale e professionale. Si tratta di saperi e pratiche che si identificarono con la cultura di ingegneri, architetti, medici, scienziati, studiosi di formazione illuminista e positivista, operanti in campo costruttivo (militare o industriale), sanitario e scientifico e protagonisti di un’epoca caratterizzata da idee di progresso, di perfezionamento e di felicità sociale che fanno dell’epoca compresa tra la fine del Settecento e l’inizio del Novecento una delle stagioni intellettuali più creative e più ricche dell’intera storia dell’Europa moderna.
In questo senso, un gruppo di istituzioni sotto il coordinamento dell’Associazione Memoria & Progetto di Milano (Soprintendenza Archivistica per la Lombardia, Biblioteca Ambrosiana, Società d’incoraggiamento d’arti e mestieri di Milano, Comitato italo-svizzero per la pubblicazione delle opere di Carlo Cattaneo, Fondazione Collegio degli ingegneri ed architetti di Milano, Centro Studi Cesare Cantù) ha deciso di avviare un programma di catalogazioni e ricerche storiche volte a riscoprire e valorizzare il ruolo della cultura scientifica e politecnica in Lombardia tra XVIII e XX secolo.
Nello specifico il progetto Osservatorio Ottocento intende operare lungo tre direttrici:
- tutela del patrimonio archivistico e librario della cultura scientifica e politecnica lombarda, grazie ad iniziative di riordino, inventariazione informatica e digitalizzazione;
- promozione di attività di ricerca finalizzate all’edizione di fonti, alla pubblicazione di monografie su figure e istituzioni lombarde del XIX secolo e di guide turistiche a larga diffusione;
- valorizzazione degli archivi e delle biblioteche indicate al punto 1 attraverso un portale dedicato.